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Politiche immigrazioni

Pubblicato in data: 11/11/2024
politiche

DECRETO FLUSSI

Il decreto-legge n. 20/2023, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 50/2023, recante, “Disposizioni urgenti in materia di flussi di ingresso legale dei lavoratori stranieri e di prevenzione e contrasto dell’immigrazione irregolare” ha previsto che, per il triennio 2023-2025, le quote massime di stranieri da ammettere nel territorio dello Stato per lavoro subordinato, anche per esigenze di carattere stagionale, e per lavoro autonomo siano definite, in deroga all’art. 3 del decreto legislativo 286/1998 (Testo Unico dell’Immigrazione), con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Per il triennio 2023-2025 è stato emanato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 settembre 2023, che determina i flussi di ingresso di stranieri da ammettere nel territorio dello Stato per motivi di lavoro, con l’obiettivo di ridurre il divario tra i citati flussi e il fabbisogno del mercato del lavoro rilevato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Al di fuori del sistema delle quote del Decreto Flussi possono entrare in Italia per motivi di lavoro i cittadini dei Paesi Terzi che abbiano completato i programmi di istruzione e formazione professionale e civico-linguistica nei Paesi di origine, secondo quanto disciplinato dall’art. 23 del Testo Unico dell’Immigrazione ed i lavoratori altamente specializzati, disciplinati dagli artt. 27 e seguenti del citato Testo Unico.

La Direzione Centrale per le Politiche Migratorie – Autorità Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione fornisce i pareri di competenza relativi agli accordi in materia di migrazione e mobilità al fine di stabilire regole e principi per sviluppare la collaborazione bilaterale per favorire canali migratori ordinati e legali.