Presentato il Calendario 2027 del Fondo Edifici di Culto

Pubblicato in data: 27/10/2026
fonte Pirene.it

Il volto come racconto universale dell’arte

 

Il tema del progetto editoriale 2027 del Fondo Edifici di Culto del ministero dell’Interno nasce dall’idea di osservare il patrimonio del Fondo attraverso il volto umano: luogo privilegiato della rappresentazione delle emozioni, della spiritualità e della dimensione più profonda dell’esperienza umana.

Gli sguardi protagonisti del Calendario appartengono ad alcune delle opere realizzate dai grandi maestri della pittura italiana ed europea. Giotto, Filippino Lippi, Giorgio Vasari, Tiziano Vecellio, Tintoretto, Caravaggio, Guido Reni e Antoon van Dyck sono alcuni degli artisti attraverso i quali il progetto racconta la straordinaria ricchezza dei linguaggi figurativi custoditi nelle chiese del Fondo.

Un percorso nel quale il volto diviene elemento di relazione tra l’opera e chi la osserva. Uno sguardo, un’espressione, la luce che definisce un volto o l’intensità di un gesto diventano strumenti attraverso i quali gli artisti hanno saputo rendere visibile l’interiorità dell’uomo.

Il progetto invita pertanto a una lettura ravvicinata delle opere, capace di mettere in evidenza la sensibilità degli artisti e la raffinatezza delle loro tecniche, ma anche la straordinaria attualità di un linguaggio che, attraverso i secoli, continua a dialogare con il pubblico

 

Per la tutela di un patrimonio nazionale

 

Il Fondo Edifici di Culto costituisce una realtà di particolare rilievo nel panorama culturale italiano. Le 872 chiese che ne fanno parte, insieme alle migliaia di opere d’arte in esse custodite, rappresentano un patrimonio di eccezionale valore storico, artistico e identitario. La responsabilità affidata allo Stato comporta un impegno permanente volto a garantire la conservazione, lo studio, il restauro e la valorizzazione di questi beni, rendendoli progressivamente più accessibili alle comunità e ai visitatori provenienti dall’Italia e dal resto del mondo.

La tutela del patrimonio culturale assume in questo modo una dimensione che va oltre la conservazione materiale delle opere. Significa preservare testimonianze attraverso le quali si sono sedimentati secoli di storia, fede, cultura e creatività e assicurare che tale eredità possa essere conosciuta e trasmessa alle generazioni future.È in questa prospettiva che si inserisce il progetto editoriale “Volti d’autore”: un'iniziativa attraverso la quale il Fondo Edifici di Culto rinnova la propria attività di valorizzazione e di divulgazione del patrimonio affidato alla sua responsabilità.

 

Il Calendario e il volume “Volti d’autore”

 

Il Calendario FEC 2027 accompagna il lettore, mese dopo mese, alla scoperta di un’opera e del suo autore, offrendo un itinerario che unisce qualità editoriale, valore estetico e approfondimento culturale. I testi di Costantino D’Orazio, tradotti anche in inglese e accessibili attraverso specifici QR code, arricchiscono il percorso con contenuti di approfondimento e consentono di ampliare le modalità di fruizione delle opere, anche attraverso strumenti digitali.

Il volume “Volti d’autore” sviluppa ulteriormente il tema proposto dal Calendario, offrendo una lettura più ampia del percorso artistico e culturale attraverso trenta opere selezionate raccontate dai più autorevoli e specifici cultori dell’arte dediti degli autori dei capolavori che ne sono protagonisti. Calendario e volume costituiscono quindi due strumenti complementari di conoscenza, pensati per avvicinare il pubblico al patrimonio del Fondo e per favorire una maggiore consapevolezza del suo valore.

fonte pirene.itLa scelta della Basilica di Santa Maria del Popolo come sede della presentazione assume un particolare significato: il luogo stesso dell’evento costituisce infatti una straordinaria testimonianza della ricchezza del patrimonio storico e artistico custodito dal Fondo Edifici di Culto.

La presenza dei rappresentanti delle istituzioni, degli esponenti del mondo della cultura, degli autori e di coloro che hanno sostenuto il progetto ( Enel FS Urban Vision AdR) sottolinea la dimensione pubblica di un’iniziativa che pone al centro la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale nazionale. Con “Volti d’autore”, quindi , il Fondo Edifici di Culto conferma così il proprio impegno a rendere il patrimonio non soltanto oggetto di tutela, ma anche strumento di conoscenza, memoria e partecipazione, attraverso un dialogo costante tra le istituzioni, il mondo della cultura e la collettività.

Custodire queste opere significa preservare una parte fondamentale della storia del Paese e, nello stesso tempo, garantire alle generazioni presenti e future la possibilità di confrontarsi con un patrimonio nel quale continuano a vivere valori universali di bellezza, conoscenza e cultura.

                                                                                                                                                Dottoressa Maria Giovanna Pastorello
 


 
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